Perché la nutrizione è una "vera" terapia cardiovascolare
Una alimentazione non corretta, caratterizzata da una eccessiva quantità di cibo assunto o da un errato regime alimentare, molto comuni nell'attuale stile di vita, alterano profondamente il nostro profilo metabolico e, attraverso lo sviluppo di insulino-resistenza e iperinsulinismo, portano allo sviluppo di ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia, diabete mellito, ictus, epatopatia cronica, arteriopatia periferica, infarto del miocardio e aritmie, quali la fibrillazione atriale.
Nel nostro organismo l'insulina si comporta infatti come un "direttore d'orchestra", la cui azione è fondamentale per il corretto utilizzo dei vari substrati nelle diverse vie metaboliche e dunque per mantenere l'equilibrio nelle funzioni cellulari.
Il ricorso a correttivi nutrizionali, intervenendo su molteplici vie metaboliche in misura maggiore rispetto ad un singolo farmaco, rappresenta quindi la prima e vera forma di cura delle malattie cardiovascolari, da integrare poi con terapie farmacologiche, quando necessarie.

Cosa dicono le linee guida ESC
Le attuali linee guida della Società Europea di Cardiologia (ESC) raccomandano l'adozione di un regime alimentare sano come "pietra angolare" nella prevenzione delle malattie cardiovascolari (classe di evidenza 1A) ed enfatizzano il ruolo che il cardiologo DEVE avere nel fornire al paziente tutte le informazioni necessarie atte ad intraprendere questo percorso alimentare virtuoso e condurre uno stile di vita sano.
I maggiori miglioramenti metabolici si osservano con regimi alimentari caratterizzati da:
↓ Da ridurre: introito calorico, grassi saturi, zuccheri, alcol, carne e sale.
↑ Da aumentare: pesce, verdura, fibre e frutta.
Quale dieta scegliere?
Esistono diversi regimi alimentari capaci di raggiungere questi obiettivi:
Dieta Mediterranea — il modello di riferimento mondiale per la prevenzione cardiovascolare.
Dieta Chetogenica — riduzione drastica dei carboidrati per il controllo del peso e del metabolismo glicemico.
Digiuno Intermittente — regime "time-restricted" 16:8 o 5:2 per riequilibrare l'insulinemia.
Dieta KYMINASI — protocollo nutrizionale evidence-based personalizzato per soggetti cardiopatici.
Dieta DASH — pensata per il controllo dell'ipertensione arteriosa.
Dieta Vegetariana — riduzione delle proteine animali a favore di legumi e cereali integrali.

In cosa consiste la consulenza nutrizionale
La consulenza nutrizionale, nel contesto e a integrazione della visita cardiologica, è finalizzata proprio a fornire al paziente tutte le informazioni necessarie e a guidarlo nella selezione e nella scelta del regime alimentare ottimale, in accordo alla sua situazione clinica e allo stile di vita condotto.
Il Dott. Blandino, specializzato anche in Nutrizione Umana, integra la valutazione cardiologica con un piano nutrizionale costruito su misura, basato sulle linee guida europee e personalizzato in base a peso, abitudini, comorbidità e obiettivi del paziente.