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Malattia cardiovascolare

Scompenso
Cardiaco

Insufficienza cardiaca: classi NYHA, frazione d'eiezione e gestione moderna con farmaci di ultima generazione. Specialista a Torino.

Classificazione Funzionale

Le 4 classi NYHA dello scompenso cardiaco

La classificazione NYHA (New York Heart Association) descrive la gravità funzionale dello scompenso cardiaco in base alla limitazione delle attività quotidiane. Tocca una classe per scoprire i sintomi caratteristici.

Classe I
Nessuna limitazione dell'attività fisica
🏃Attività fisica intensaPossibile
🚶Camminare e salire le scalePossibile
🛋️Attività quotidianePossibile
🛌Sintomi a riposoAssenti
L'attività fisica abituale non causa affaticamento, palpitazioni o dispnea. È la classe più favorevole.

Meccanismi

Il cuore può non riuscire a pompare una quantità sufficiente di sangue per due motivi fondamentali, spesso presenti contemporaneamente:

Disfunzione Sistolica (Scompenso a frazione di eiezione ridotta): Il muscolo cardiaco è debole o le cavità sono dilatate. Il cuore non riesce più a contrarsi con forza sufficiente per espellere il sangue.

Disfunzione Diastolica (Scompenso a frazione di eiezione preservata): Il cuore si contrae bene, ma le pareti sono rigide e non riescono a rilassarsi. Di conseguenza, il cuore non si riempie di sangue a sufficienza tra un battito e l'altro.

Scompenso cardiaco — Dott. Alessandro Blandino

Meccanismi Di Compenso (Inizialmente Utili, Poi Dannosi)

Quando il cuore pompa meno sangue, l'organismo attiva delle risposte per mantenere la pressione sanguigna:

Sistema Nervoso Simpatico: Il corpo rilascia adrenalina e noradrenalina per far battere il cuore più velocemente e con più forza. Alla lunga, questo "sovraccarica”il cuore esaurendolo.

Sistema Renina-Angiotensina-Aldosterone (RAAS): Poiché i reni ricevono meno sangue, trattengono acqua e sale per aumentare il volume dei liquidi circolanti. Questo causa però edemi (gonfiori) e costringe il cuore a lavorare contro una pressione più alta.

Rimodellamento Cardiaco: Per sopportare il carico, il cuore cambia forma: le paretisi ispessiscono(ipertrofia) o le cameresi dilatano. Questo altera definitivamente la struttura e la funzione elettrica del cuore.E se all’inizio queste alterazioni migliorano la performance cardiaca, a lungo termine vanno a comprometterla ancora di più.

Scompenso cardiaco — Dott. Alessandro Blandino

Cause

Lo scompenso cardiaco non è una malattia singola, ma lo stadio finale di diverse condizioni che danneggiano il cuore o lo costringono a lavorare eccessivamente. Le cause principali possono essere raggruppate in tre grandi categorie:

1. Danni al Muscolo Cardiaco (Cause Miocardiche)

Cardiopatia Ischemica e Infarto: È la causa più comune. Un infarto danneggia il tessuto muscolare, sostituendolo con una cicatrice che non è in grado di contrarsi, indebolendo la capacità di pompa del cuore.

Cardiomiopatie: Malattie specifiche del muscolo cardiaco che possono essere ereditarie (genetiche) o acquisite (es. cardiomiopatia dilatativa).

Miocarditi: Infiammazioni del cuore causate solitamente da infezioni virali o batteriche.

2. Sovraccarico di Lavoro (Cause Emodinamiche)

Ipertensione Arteriosa: Se non controllata, costringe il cuore a spingere il sangue contro una pressione elevata. Con il tempo, le pareti cardiache si ispessiscono e si irrigidiscono (ipertrofia), fino a cedere.

Valvulopatie: Malfunzionamenti delle valvole cardiache (come stenosi o insufficienza) che ostacolano il flusso sanguigno o causano reflusso, affaticando il muscolo.

Aritmie: Disturbi del ritmo come la fibrillazione atriale possono, se prolungati, logorare l'efficienza del cuore.

3. Fattori Tossici e Metabolici

Sostanze Tossiche: L'abuso cronico di alcol, l'uso di droghe (come la cocaina) o l'esposizione a certi farmaci chemioterapici possono danneggiare direttamente le cellule cardiache.

Malattie Metaboliche: Diabete, obesità e disfunzioni della tiroide (ipertiroidismo o ipotiroidismo) alterano il metabolismo cardiaco e favoriscono lo sviluppo dello scompenso.

Scompenso cardiaco — Dott. Alessandro Blandino

Sintomi

I sintomi clinici sono la conseguenza diretta del fallimento dei meccanismi di adattamento:

1. Dispnea (fame d'aria) e tosse

Dovuta al sangue che "torna indietro" ai polmoni perché il cuore non riesce a riceverlo o a espellerlo.

2. Edema (gonfiore)

Causato dal ristagno di liquidi nei tessuti (gambe, caviglie) per colpa della ritenzione idrosalina renale e accumulo a monte del cuore.

3. Astenia (stanchezza)

I muscoli non ricevono abbastanza sangue ossigenato perché il cuore dà priorità a cervello e cuore stesso e non riesce più a pompare in maniera adeguata per tutto l'organismo.

Scompenso cardiaco — Dott. Alessandro Blandino

Diagnosi

La diagnosi di scompenso cardiaco si basa su un'integrazione di dati clinici, esami del sangue e indagini strumentali. Il percorso diagnostico segue solitamente un ordine preciso per confermare o escludere la patologia.

Valutazione Clinica Iniziale.Il primo passo è la visita medica, che include:

Anamnesi:Il medico raccoglie informazioni sulla storia clinica e sulla presenza di sintomi tipici come affanno o stanchezza.

Esame Fisico:Ricerca di segni fisici di accumulo di liquidi, come il gonfiore delle caviglie, o anomalie nel battito cardiaco e nei polmoni.

Esami di Supporto (Screening)

Elettrocardiogramma (ECG):Utile per rilevare aritmie, segni di un pregresso infarto o ipertrofia ventricolare. Un ECG normale rende poco probabile la diagnosi di scompenso.

Dosaggio dei Peptidi Natriuretici (BNP o NT-proBNP):È l'esame del sangue cardine per lo screening. Livelli elevati di queste proteine indicano che il cuore è sotto sforzo. Valori di NT-proBNP inferiori a 300 pg/ml o BNP inferiori a 100 pg/ml permettono solitamente di escludere lo scompenso acuto.

Esami Strumentali per la Conferma

Ecocardiogramma: È considerato l'esame fondamentale ("gold standard"). Permette di visualizzare l'anatomia del cuore e misurare la Frazione di Eiezione (EF), ovvero quanto sangue il ventricolo sinistro riesce a pompare a ogni battito.

Radiografia del Torace (RX Torace):Serve per individuare la presenza di congestione polmonare (liquido nei polmoni) o un ingrossamento dell'ombra cardiaca.

Approfondimenti di Secondo Livello.In casi complessi o per identificare la causa specifica, possono essere richiesti:

Risonanza Magnetica Cardiaca: Per una valutazione dettagliata dei tessuti cardiaci.

Test da Sforzo: Per valutare come il cuore risponde all'attività fisica.

Coronarografia: Se si sospetta che la causa sia un'ostruzione delle arterie coronarie.

Lo Scompenso Cardiaco

Scompenso cardiaco — Dott. Alessandro Blandino
Scompenso cardiaco — Dott. Alessandro Blandino
Scompenso cardiaco — Dott. Alessandro Blandino

Trattamenti

Sebbene sia spesso una condizione irreversibile, lo scompenso cardiaco può essere gestito con successo per migliorare la qualità della vita e aumentare la sopravvivenza. Il trattamento è personalizzato e si basa su diversi pilastri:

Stile di Vita: Le modifiche allo stile di vita includono il controllo del peso e la riduzione del sale nella dieta, un’attività fisica regolare e moderata, adattata alla propria condizione, e il monitoraggio quotidiano dei sintomi, del peso e della pressione arteriosa.

Terapia Farmacologica: è il cardine della cura. Le linee guida internazionali raccomandano, in aggiunta alla terapia diuretica essenziale per eliminare i liquidi in eccesso e ridurre i gonfiori, l'uso integrato di quattro classi di farmaci principali (i cosiddetti "quattro pilastri"), ovvero gli ACE-inibitorio ARNI(come sacubitril/valsartan), i beta-bloccanti,gli antagonisti dei mineralcorticoidi(antialdosteronici), le glifozine(SGLT2 inibitori).

Terapie Chirurgiche e Dispositivi:Nei pazienti in cui si riesce ad identificare una causa specifica o in quelli invece non resposivi alla sola terapia farmacologica, interventi sulle valvole o Bypass aorto-coronarici, per correggere le cause scatenanti, l’utilizzo di pacemaker o defibrillatori (ICD), per trattare eventuali aritmie e/o migliorare la contrazione, e in ultimo, solo per i casi più gravi e avanzati, il trapianto cardiaco o l’utilizzo di sistemi di assistenza ventricolare (VAD), rappresentano strategie terapeutiche disponibili.

AB
Dott. Alessandro Blandino
Medico Chirurgo · Cardiologo, Aritmologia, Elettrofisiologia Cardiaca Interventistica e Nutrizione Umana

Dirigente Medico presso la S.S. di Elettrofisiologia dell'Ospedale Mauriziano Umberto I di Torino. PhD, oltre 50 pubblicazioni scientifiche, formazione internazionale a Londra con borsa EHRA. Oltre 12.000 pazienti trattati clinicamente e/o con ablazione transcatetere.

PhD Univ. TorinoEHRA ECES Lv.2EHRA ECDS Lv.2GMC UKESC · EHRA · AIAC
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