Quali Sono Le Indicazioni All’Ablazione?
L'ablazione transcatetere è oggi considerata la terapia di prima scelta per la maggior parte delle forme di tachicardia parossistica sopraventricolare. A differenza dei farmaci, che servono solo a ridurre la frequenza degli attacchi, l'ablazione mira a eliminare il meccanismo elettrico che causa l'aritmia e a curare definitivamente il paziente.
Le indicazioni all’ablazione sono:
Inefficacia dei farmaci: Gli attacchi continuano a verificarsi nonostante l'uso di antiaritmici o betabloccanti.
Intolleranza ai farmaci: Il paziente sviluppa effetti collaterali significativi che impediscono di proseguire la cura cronica.
Scelta del paziente: Pazienti giovani che preferiscono una soluzione definitiva per evitare di assumere farmaci per tutta la vita.
Sindrome di Wolff-Parkinson-White: tutti i pazienti sintomatici e quelli asintomatici, se hanno una via anomala che mostra allo studio elettrofisiologico criteri di rischio.

In Cosa Consiste La Procedura?
La procedura inizia con lo studio elettrofisiologico, mediante il quale si induce l’aritmia e si conferma la diagnosi e il meccanismo sottostante. A questo punto, a seconda del tipo di aritmia indotta, delle caratteristiche anatomiche ed età del paziente, si decide se proseguire ed effettuare l’ablazione in maniera convenzionale o “a raggi zero” (quindi con la solo guida fluoroscopica, o, al contrario, senza utilizzo di radiazioni ionizzanti ma con l’ausilio di avanzati sistemi di mappaggi cardiaco 3D) e se utilizzare come fonte di energia per l’ablazione la radiofrequenza (quindi a caldo) o la crio-energia (a freddo). Una volta effettuata l’ablazione si ripeterà lo studio elettrofisiologico per verificare la completa eliminazione dell’aritmia. La procedura viene svolta normalmente in anestesia locale, dura mediamente dai 30 minuti alle 2 ore, può essere eseguita in regime di Day-Hospital col paziente dimesso il giorno stesso e ripresa di una normale vita quotidiana entro 3 giorni.

L’Ablazione È Efficace?
L’ablazione di queste aritmie è quella che presenta i migliori risultati in assoluto, con percentuali di successo dopo una singola procedura > 95%, utilizzando la radiofrequenza, e del 80-85%, utilizzando la crio-energia. In entrambi i casi, con una eventuale seconda procedura, l’aritmia viene eliminata nella pressoché totalità dei pazienti. Le complicanze, nella nostra casistica, sono estremamente rare, ben < 1%, e nessuna di esse è pericolosa per la vita del paziente.